Parigi · 1897–1962Cosa era il Grand Guignol?
Il Grand Guignol era un piccolo teatro parigino, aperto nel 1897 da Oscar Méténier in rue Chaptal. Portava in scena testi brevi ispirati alla cronaca nera, alla medicina e alla follia. Ogni dramma stringeva la tensione fino a un’esplosione di violenza, davanti a spettatori abbastanza vicini da vedere ogni dettaglio.
Alla paura seguiva una commedia feroce. Questa alternanza, chiamata “doccia scozzese”, impediva al pubblico di assuefarsi: il riso abbassava le difese e preparava il colpo successivo. Autori come André de Lorde lavoravano su delitti e casi clinici; sangue artificiale, protesi e trucchi manuali rendevano ferite e mutilazioni credibili a pochi metri di distanza.
Non era soltanto un teatro degli effetti. Il vero motore era l’essere umano spinto oltre il limite: vittime e carnefici si scambiavano di posto, la ragione cedeva, la sicurezza borghese si spezzava. Il Théâtre du Grand-Guignol chiuse nel 1962, ma il suo modo di unire suspense, shock e umorismo nero è rimasto nel cinema horror e nel teatro della paura.
Milano · dal 2014Come abbiamo resuscitato il Grand Guignol
Prima di fondare la compagnia abbiamo dedicato due anni allo studio dei testi, del ritmo e dei trucchi scenici del teatro parigino. Nel 2014, all’interno dell’Associazione Convivio d’Arte, è nato Grand Guignol de Milan: non una ricostruzione in costume, ma una compagnia italiana capace di usare di nuovo quella macchina teatrale.
Abbiamo conservato la brevità dei drammi, l’alternanza fra paura e commedia nera, la recitazione fisica e gli effetti realizzati dal vivo. Le storie, invece, nascono qui: cronaca nera italiana, folklore, ossessioni contemporanee e figure che il nostro pubblico riconosce. Ogni spettacolo cerca il punto in cui si ride, ci si tende sulla sedia e la scena diventa improvvisamente troppo vicina.
Da questa ricerca sono nate più di quaranta produzioni originali e oltre cinquecento repliche. Il Grand Guignol è tornato a vivere nei teatri, nei festival internazionali e nei corsi professionali della compagnia, senza perdere il carattere artigianale, feroce e popolare che lo rendeva riconoscibile.